Regolamento uscite didattiche viaggi d'istruzione Regolamento Concessione Spazi ScolasticiRegolamento Indirizzo Musicale

Regolamento uscite didattiche viaggi d’istruzione

Art. 1 – Premessa

  1. La scuola considera le uscite didattiche, i viaggi di istruzione, le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali, didattiche o professionali, lezioni con esperti e visite ad enti istituzionali o amministrativi, la partecipazione ad attività teatrali e sportive, nonché a concorsi provinciali, regionali, nazionali, a campionati o gare sportive parte integrante e qualificante dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione.
  2. L’uscita, la visita o il viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola: vigono quindi le stesse norme che regolano le attività didattiche.
  3. Si considerano le iniziative distinte nelle diverse tipologie:

– Viaggio d’istruzione: prevede almeno un pernottamento fuori sede;

– Visita guidata: ha la durata di un’intera giornata;

– Uscita didattica: si conclude entro l’orario di lezione.

4. La proposta delle uscite/ visite/viaggi dovrà uniformarsi ai seguenti criteri generali:

– uscite didattiche : classi prime, seconde e terze in relazione ai progetti che lo richiedono

– visite guidate: classi prime, seconde e terze :una visita guidata dell’intera giornata

– viaggi di istruzione: classi terze: un viaggio di istruzione di tre giorni ( due pernottamenti)

  1. Le classi seconde e terze dell’Indirizzo Musicale su proposta dei docenti partecipano a concorsi,

concerti, manifestazioni anche della durata dell’intera mattina, di un giorno e/o di più giorni.

Art. 2 – Iter procedurale

  1. Il Dirigente Scolastico individua nei docenti coordinatori di classe i referenti per la gestione delle proposte che opereranno in stretto contatto con il Direttore dei servizi generali e amministrativi.
  2. I Consigli di Classe verificano la coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa e l’effettiva possibilità di svolgimento.
  3. Le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi d’istruzione vengono poi sottoposte all’approvazione del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto, presentate su apposito modulo.
  4. Sono consentite uscite didattiche o visite guidate al di fuori del piano approvato, solo per motivate esigenze. Tali uscite o visite, se giudicate rispondenti ai criteri fissati dal presente regolamento e coerenti con il POF, vengono autorizzate dal Dirigente Scolastico.
  5. Per le uscite e le visite fuori Comune occorre la specifica autorizzazione da parte di chi esercita la patria potestà, mentre per le uscite a piedi fa fede l’autorizzazione concessa ad inizio d’anno.
  6. Per i viaggi d’istruzione si auspica la totale partecipazione della classe. In nessun modo l’ alunno dovrà essere escluso per ragioni di carattere economico. Il limite numerico dei partecipanti, al di sotto del quale non verrà concessa l’autorizzazione, è pari ai 2/3 degli alunni frequentanti la classe.
  7. non possono essere organizzati viaggi negli ultimi 30 giorni di lezione ed è fatto divieto, di norma di intraprendere qualsiasi tipo di viaggio nelle ore notturne.
  8. In casi di assoluta necessità o in casi di supporto logistico-organizzativo è possibile che il dirigente scolastico conferisca l’incarico di accompagnatore ad unità di personale ATA

Art. 3 – Docenti accompagnatori

  1. Di norma è previsto 1 accompagnatore ogni 18 alunni per le uscite sul territorio. Per le visite guidate e i viaggi di istruzione il rapporto docenti/alunni è, preferibilmente, di 1:15. Occorre almeno un docente accompagnatore per ogni alunno disabile. Nel designare gli accompagnatori, i Consigli di Classe provvederanno ad indicare sempre uno o due accompagnatori di riserva per ogni classe in caso di imprevisti.
  2. Come da normativa specifica, si conferma il rapporto di un docente accompagnatore ogni 15 alunni partecipanti (con un minimo di 2) e di un ulteriore accompagnatore per gli alunni con bisogni educativi speciali (L. 104/92). Sarà previsto un ulteriore accompagnatore nei casi di itinerari particolarmente impegnativi o per i viaggi di più giorni.
  3. E’ possibile la partecipazione di genitori o altri accompagnatori esterni su richiesta motivata dei coordinatori dei Consigli di classe al Dirigente Scolastico che ne valuta la possibilità ed opportunità. In tali casi tutti i costi sono a carico dei partecipanti. Gli stessi devono provvedere in proprio all’assicurazione infortuni ed RC ad eccezione dei genitori che sono già coperti  dalla polizza stipulata dalla scuola.

Art. 4 – Aspetti economici

Sulla base dei preventivi viene calcolata e comunicata alle famiglie una quota indicativa di partecipazione per ogni singola visita o viaggio, calcolata in base al numero degli alunni delle classi interessate e dei docenti accompagnatori previsti. Una volta definite le adesioni (almeno 2/3 degli alunni) e il numero degli accompagnatori, viene calcolata la quota di partecipazione definitiva che viene comunicata alle famiglie degli alunni che hanno aderito, per il versamento sul c.c. postale o bancario (vers. gratuito) della scuola.

  1. Gli alunni devono versare l’intera quota prevista prima della partenza.
  2. A norma di legge non è consentita la gestione extra bilancio, pertanto le quote di partecipazione vanno versate sul c/c postale e/o bancario dell’Istituzione Scolastica dalle singole famiglie o da un referente incaricato.
  3. In caso di adesione alle uscite, alle visite e ai viaggi di istruzione, l’alunno che, pur avendo aderito, è impossibilitato a parteciparvi per giustificati motivi, potrà essere rimborsato dell’intera quota precedentemente versata, previa presentazione della certificazione medica con data antecedente o contemporanea alla data programmata di partenza, purché la scuola non abbia dovuto versare acconti e/o ingressi non rimborsabili.

La quota relativa al pullman non è rimborsabile in quanto calcolata sul numero esatto dei partecipanti. Nel caso di viaggi di istruzione di più giorni è l’agenzia a stabilire preventivamente i termini di disdetta entro i quali le quote sono rimborsabili e in quale misura. Tali indicazioni sono comunicate alle famiglie insieme alla quota definitiva, prima del versamento della stessa.

Le quote relative ai docenti accompagnatori, al di fuori delle gratuità riconosciute dalle agenzie di viaggio, sono a carico del bilancio della scuola, secondo la normativa sulle missioni, a titolo di rimborso dei costi di trasporto e dei pasti nei limiti normativi previsti e  nei limiti della copertura di bilancio.

Art. 5 – Alunni: norme di comportamento 

  1. Come da Regolamento di Istituto possono essere esclusi dalla partecipazione alle uscite/visite/viaggi di istruzione, su delibera del Consiglio di classe, quegli alunni che per reiterati comportamenti non corretti hanno riportato una valutazione del comportamento pari o inferiore a 7 (sette)
  2. Gli alunni che partecipano ad un’uscita, a una visita guidata o a un viaggio di istruzione sono tenuti a:
  3. Rispettare gli orari stabiliti;
  4. Portare con sé solo il materiale e gli accessori necessari, evitando oggetti di valore e somme di denaro sproporzionate rispetto ai bisogni prevedibili;
  5. Assumere comportamenti e atteggiamenti responsabili e rispettare sempre le indicazioni date dagli insegnanti;
  6. Non entrare, senza permesso dei docenti, in locali pubblici, negozi o altri luoghi non indicati dal percorso di visita;
  7. Muoversi all’interno di ristoranti e alberghi, ed in genere nei locali pubblici, in modo educato e rispettoso degli altri;
  8. Rispettare gli ambienti, gli arredi e gli oggetti circostanti.
  9. In caso di comportamenti palesemente non coerenti con i punti indicati, verranno presi adeguati provvedimenti nei confronti dei responsabili, al rientro.

Art. 6 – Docenti: norme di comportamento

  1. I docenti accompagnatori sono tenuti a:
  2. Rispettare gli orari stabiliti;
  3. Procedere alla verifica della presenza di tutti gli alunni partecipanti, mediante l’apposito elenco rilasciato dal Dirigente Scolastico;
  4. Portare sempre con sé l’elenco dei numeri telefonici della scuola, compreso il numero di fax, nonché i recapiti telefonici dei genitori;
  5. Vigilare in ogni occasione sul comportamento, sulla sicurezza e sulla salute degli alunni;
  6. Procedere tempestivamente all’individuazione di eventuali responsabilità nel caso in cui si verifichino episodi spiacevoli, da sanzionare al rientro.
  7. Presentare al dirigente una breve relazione sull’andamento del viaggio, segnalando anche eventuali inconvenienti o disfunzioni.

                                                           Approvato dal Collegio dei Docenti  in data 30.01.2015

                                              Approvato dal Consiglio d’Istituto in data  11.02.2015

REGOLAMENTO CONTENENTE I CRITERI PER LA CONCESSIONE IN USO TEMPORANEO E PRECARIO DEI LOCALI SCOLASTICI

 

Il Consiglio d’Istituto dell’I.C. Umbertide, Montone e Pietralunga, nella seduta del 26/11/2015

 VISTO:  l’art.50 del Decreto n.44 del 1/2/2001 che attribuisce all’Istituzione scolastica la facoltà di concedere a terzi l’uso precario temporaneo dei locali scolastici;

VISTO:  l’art.96 del T.U. 16/4/94, n.297;

VISTO: l’art.33,  2°  comma,  del  Decreto  n.44  del  1/2/2001 in base  quale  il Consiglio d’Istituto è chiamato ad esprimere i criteri ed limiti entro cui il Dirigente Scolastico può svolgere l’attività negoziale prevista dalla stessa disposizione;

RITENUTA: l’opportunità di fissare i criteri e le modalità per la concessione in uso dei locali scolastici;

DELIBERA

di adottare il presente Regolamento contenente i criteri per la concessione in uso temporaneo e precario dei locali scolastici:

 

Art.1 Finalità e ambito di applicazione

    1.1 I locali scolastici possono essere concessi in uso temporaneo e precario ad Istituzioni, Associazioni, Enti o Gruppi organizzati, secondo modalità, termini e condizioni di seguito stabilite;

Art.2 — Criteri di assegnazione

  • I locali scolastici sono primariamente destinati ai pertinenti fini istituzionali e, comunque, a scopi e attività rientranti in ambiti di interesse pubblico e possono quindi essere concessi in uso a terzi esclusivamente per l’espletamento di attività aventi finalità di promozione culturale, sociale e civile dei cittadini. Verranno valutati i contenuti delle attività o delle iniziative proposte in relazione:
    • al grado in cui le attività svolte perseguono interessi di carattere generale e che contribuiscano all’arricchimento civile e culturale della comunità;
    • alle particolarità nell’ambito delle attività culturali, la loro qualità e la loro originalità.
  • I locali scolastici verranno assegnati ad una sola associazione, ente o gruppo per giorno o serata di utilizzo. Ogni gruppo o associazione dovrà nominare un custode che sosti all’ingresso della scuola e che prima di uscire controlli che porte e finestre siano chiuse, che riordini gli arredi e pulisca i locali utilizzati, che pulisca le lavagne se usate, .

       2.3   Le attività didattiche proprie dell’Istituzione scolastica hanno assoluta preminenza e priorità rispetto all’utilizzo degli enti concessionari interessati, che non dovrà assolutamente interferire con le attività didattiche stesse.

  • Nell’uso dei locali scolastici devono essere tenute in particolare considerazione le esigenze degli enti e delle associazioni operanti nell’ambito
  • Concessione attrezzature, tecnologie e quant’altro.

Qualora sia concesso l’uso di attrezzature, tecnologie e quant’altro l’Istituto declina ogni responsabilità. Qualsiasi danno, guasto, rottura o malfunzionamento o anomalie all’interno dei locali dovrà essere tempestivamente segnalato all’Istituzione scolastica. L’inosservanza di quanto stabilito al presente punto comporterà per il concessionario l’assunzione a suo carico di eventuali conseguenti responsabilità.

Art.3 — Doveri del concessionario

  • In relazione all’utilizzo dei locali il concessionario deve assumere, nei confronti dell’istituzione scolastica i seguenti impegni in modo incondizionato. Se le regole sotto riportate non verranno rispettate sarà immediatamente revocata l’autorizzazione all’uso dei
  • Indicare il nominativo del custode responsabile che deve essere sempre presente all’ingresso dell’edificio scolastico per tutta la durata della permanenza nei locali scolastici;
  • a fine attività tutte le porte e le finestre dovranno essere chiuse;
  • i locali dovranno essere riconsegnati puliti e ordinati compresi i servizi igienici;

3.1 In caso di furti o danni alle apparecchiature della scuola il concessionario dovrà rifondere i danni subiti dalla scuola.

 

Art. 4 – Responsabilità del concessionario

  • Il concessionario è responsabile di ogni danno causato all’immobile, agli arredi, agli impianti da qualsiasi azione od omissione dolosa o colposa a lui direttamente imputabili o imputabili a terzi presenti nei locali scolastici in occasione dell’utilizzo dei locali
  • L‘istituzione scolastica e l’amministrazione comunale devono in ogni caso ritenersi sollevati da ogni responsabilità civile e penale derivante dall’uso dei locali da parte di terzi, che dovranno pertanto presentare apposita assunzione di responsabilità e sono tenuti a cautelarsi al riguardo mediante stipula di apposita polizza assicurativa o adottando altra idonea misura

Art. 5 – Adempimenti in materia di Sicurezza (D.Leg.vo 81/2008)

  1. 1 – Definizioni

Locatario: ente scolastico.

Conduttore: ente, società , associazione con un legale rappresentante individuato in una persona fisica responsabile della conduzione. In caso di privati cittadini, rappresentante

     5.2   Obblighi del conduttore

Il conduttore si impegna:

  1. a non introdurre nei locali oggetto della convenzione, attrezzature e arredi non conformi alla normativa vigente e non dotati di certificazione CEE;
  2. a segnalare qualsiasi carenza o difetto degli elementi sopra indicati;
  3. a lasciare sempre sgombre le uscite di sicurezza dei locali;
  4. a far pervenire all’Istituzione scolastica locataria una dichiarazione nella quale attesta:
    • di aver visionato i locali e di averli trovati consoni all’uso di cui alla presente convenzione;
    • di prevedere, durante lo svolgimento delle attività una corretta gestione di un’eventuale situazione di emergenza, mediante le azioni che il Datore di Lavoro/titolare d’attività riterrà opportune; dovrà pertanto individuare e formare gli addetti alla gestione dell’emergenza e predisporre un proprio Piano di Emergenza;
    • di aver effettuato tutti gli adempimenti inerenti l’attuazione del D.Leg.vo 81/2008 spettanti al Datore di Lavoro;
    • di impegnarsi ad effettuare segnalazioni al locatario di anomalie e malfunzionamenti riscontrati nei locali, tramite fax al n. 0759413745
    • di fare riferimento al Piano di Emergenza esposto all’interno dei locali e pertanto di averne preso visione;
    • di aver preso atto della posizione :
      • degli estintori;
      • degli interruttori di emergenza dell’ impianto elettrico;
      • della cassetta di primo soccorso e del rispettivo contenuto ;

Nel caso di utilizzo di materiale contenuto nella cassetta di pronto soccorso, il conduttore dovrà tempestivamente comunicarlo per iscritto all’Amministrazione Comunale per consentirne il ripristino.

     5.3   Sorveglianza

Il locatario nella persona del Dirigente Scolastico o di persona da lui delegata, entro potrà eseguire le verifiche necessarie per Attestare la corretta esecuzione degli adempimenti. La mancata esecuzione degli adempimenti farà decadere il titolo alla conduzione dell’attività ed occupare i locali.

Art.6 – Divieti particolari

E’ vietato recarsi in altri ambienti oltre quelli assegnati.

E’ vietato utilizzare apparecchiature della scuola, se non espressamente indicato;

Durante eventuali manifestazioni, legate alle iniziative intraprese, è vietata la vendita e il consumo di  cibarie e bevande all’interno delle sale.

E’ vietato l’uso dei locali per attività di pubblico spettacolo con pubblico a pagamento.

E’ vietato fumare nei locali e nel cortile della scuola. Il personale in servizio nella scuola in funzione di vigilanza è tenuto a far rispettare il presente divieto.

L’utilizzo dei locali da parte di terzi è subordinato, inoltre, all’osservanza di quanto segue:

  • è permesso al concessionario l’installazione di strutture mobili o di altro genere esclusivamente previa autorizzazione dell’Istituzione scolastica;
  • è, di norma, vietato lasciare in deposito, all’interno dei locali e fuori dell’orario di utilizzo concordato qualsiasi altro materiale o

Art.7 – Procedura per la concessione

  • Le richieste di concessione dei locali scolastici devono essere inviate per iscritto all’Istituzione scolastica almeno 10 giorni prima della data di uso richiesta e dovranno contenere oltre all’indicazione del soggetto richiedente e il preciso scopo della richiesta anche le generalità della persona
  • Il Dirigente scolastico nel procedere alla concessione verificherà se la richiesta è compatibile con le norme del presente regolamento e se i locali sono disponibili per il giorno e nella fascia oraria stabilita. Se il riscontro darà esito negativo dovrà comunicare tempestivamente il diniego della concessione; se il riscontro sarà positivo dovrà comunicare al richiedente, anche per le vie brevi, l’assenso di massima subordinato al versamento della quota stabilita a titolo di rimborso
  • Qualora i versamenti non siano stati eseguiti entro il 30 del mese in cui inizia l’attività la richiesta s’intende tacitamente revocata ed i locali potranno essere messi a disposizione per altri eventuali richiedenti.

Art. 8 Corrispettivi

–  Costi per Affitto Aula Magna

Modulo minimo di 2 ore: 150 euro Modulo di 4 ore: 250 euro

Giornata intera al di fuori dell’orario scolastico fino alle ore 19.00: 350 euro Dalle 19.00 alle 22: 250 euro

–  Costi per affitto Aule e Laboratori (per adulti)

Affitto aule (anche dotate di LIM):

  • da 1 a 2 ore: 50 euro all’ora
  • da 3 a 8 ore: 30 euro all’ora

Affitto laboratori di informatica: 12/14 postazioni PC:

  • da 1 a 2 ore: 60 euro all’ora
  • da 3 a 8 ore: 35 euro all’ora

I corrispettivi dovranno essere versati sul conto corrente intestato all’ISTITUTO COMPRENSIVO DI UMBERTIDE, MONTONE E PIETRALUNGA

Art.9 – Concessione gratuita

9.1 Quando le iniziative sono particolarmente meritevoli e rientranti nella sfera dei compiti istituzionali  della scuola o dell’ente locale e senza fini di lucro, i locali possono essere concessi anche gratuitamente.

Art.10 – Provvedimento di concessione

  • Il provvedimento di concessione, disposto dal Dirigente scolastico, dovrà:
    • fare richiamo all’esonero di responsabilità dell’Istituzione scolastica e dell’ente locale proprietario per l’uso dei locali e al rimborso e riparazione di eventuali danni provocati per colpa o negligenza;
    • prevedere la revoca della concessione, in qualsiasi momento, per motivate e giustificate esigenze dell’Istituzione

Regolamento dell’indirizzo Musicale

La normativa vigente che regola l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola secondaria di I grado risulta essere il seguente :

-D.M. del 6 agosto 1999 n. 235- Riconduzione ad ordinamento dei corsi sperimentali ad indirizzo musicale nella scuola media ai sensi della legge 3.05.1999 n. 124 art.11, comma 9

-D.M. del 6 agosto 1990 n. 201- Corsi ad indirizzo Musicale nella scuola Media- Riconduzione e Ordinamento – Istituzione classe di concorso di “strumento musicale” nella scuola media.

Il collegio docenti, in conformità alla normativa sopraccitata approva il seguente regolamento inerente l’immissione degli alunni nelle classi ad indirizzo musicale:

PREMESSA

L’insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della Scuola Secondaria di I Grado e del progetto complessivo di formazione della persona.

Esso concorre, pertanto, alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale, di cui fornisce all’alunno una piena conoscenza, integrando i suoi aspetti tecnico-pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale; orienta quindi   le finalità di quest’ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell’insegnamento strumentale stesso. Sviluppare l’insegnamento musicale significa fornire agli alunni, destinati a crescere in un mondo fortemente segnato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione, spesso soltanto subita, una maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale, una ulteriore possibilità di conoscenza, espressione e coscienza, razionale ed emotiva, di sé.

Obiettivo del corso triennale, quindi, una volta fornita una completa e consapevole alfabetizzazione musicale, è porre alcuni traguardi essenziali che dovranno essere da tutti raggiunti. Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della Scuola Secondaria di I Grado non esclude la valorizzazione delle eccellenze.

Art. 1 Il Corso ad Indirizzo Musicale è opzionale. Esso ha la durata  di  tre  anni ed è parte integrante del piano di studio dello studente e materia degli esami di stato al termine del primo ciclo d’istruzione. La volontà di frequentare i corsi di ordinamento ad indirizzo musicale è espressa all’atto dell’iscrizione alla classe prima.

Art. 2 Il Corso ad Indirizzo Musicale si articola con gruppi di alunni frequentanti le sezioni A (chitarra e flauto traverso) ed E (pianoforte e violino).

Art. 3 Le lezioni di strumento si svolgono in orario pomeridiano secondo la seguente organizzazione: lezione singola (primo rientro) e lezione di musica d’insieme/orchestra (secondo rientro). In prossimità degli appuntamenti che caratterizzano tale attività si prevede un’intensificazione degli incontri.

Art. 4 L’orario delle lezioni sarà concordato all’inizio dell’anno scolastico in seguito ad un incontro tra insegnanti e genitori in cui si terrà conto, per quanto possibile, delle varie esigenze organizzative delle famiglie.

Art. 5 Si accede al Corso ad Indirizzo Musicale previo superamento di una prova di ammissione orientativo-attitudinale. La Commissione Esaminatrice è composta dagli insegnanti di Strumento Musicale.

Art. 6 Il numero di alunni ammessi a frequentare il Corso ad Indirizzo Musicale è determinato tenuto conto delle indicazioni espresse dall’art.2 del D.M. n°201/1999. Entro la data di scadenza per l’iscrizione alla classe I e fissata dal MIUR attraverso l’apposita C.M. sarà reso noto il numero di posti disponibili per ogni classe di strumento musicale relativamente all’anno scolastico successivo.

Art. 7 L’alunno può esprimere all’atto dell’iscrizione l’ordine di preferenza degli strumenti insegnati nel Corso ad Indirizzo Musicale. Le indicazioni fornite hanno solamente un valore informativo e orientativo, ma non vincolante. L’assegnazione dello strumento è determinata dalla Commissione sulla base della prova orientativo-attitudinale.

Art. 8 Gli esiti della prova orientativo-attitudinale vengono pubblicati all’albo dell’istituzione Scolastica entro la fine del mese di aprile; entro il mese di maggio è ammessa rinuncia da parte della famiglia alla frequenza al Corso ad Indirizzo Musicale.

Art. 9 Ogni alunno frequentante il Corso ad Indirizzo Musicale deve avere uno strumento musicale personale per lo studio quotidiano. La scuola può valutare la cessione in comodato d’uso di strumenti musicali di sua proprietà previa disponibilità.

Art. 10 I libri di testo del Corso ad Indirizzo Musicale sono scelti dagli insegnanti di strumento sulla base delle caratteristiche di ogni alunno, così da poter accompagnare i percorsi di apprendimento dei singoli studenti in modo personalizzato. Ogni alunno dovrà dotarsi del seguente materiale didattico funzionale allo studio dello strumento, su specifica indicazione del docente: libri di testo, metronomo/accordatore, leggio, accessori per lo strumento specifico. L’acquisto di detto materiale è a cura delle famiglie.

Art. 11 La frequenza del Corso ad Indirizzo Musicale prevede lo svolgimento delle seguenti attività in orario extrascolastico: saggi, concerti, concorsi e stage. Tali attività, organizzate dalla scuola, potranno richiedere per la loro realizzazione la collaborazione delle famiglie. I membri dell’Orchestra del Corso ad Indirizzo Musicale, in sede di esibizione indosseranno una divisa costituita  da pantaloni scuri e maglia rossa con stemma dell’orchestra della scuola.

Documenti a lettura intera

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