nutrizionistaI COLORI DELLA SALUTE : ALIMENTAZIONE, PREVENZIONE E GUSTO

Nella caleidoscopica kermesse della Festa del Bosco abbiamo parlato con la dott.essa Deborah Scarcella, nutrizionista ed esperta di problematiche legate all’alimentazione. Ci ha detto quali sono i criteri di una corretta alimentazione, i cibi da evitare e quelli da preferire nella nostra dieta.

Viviamo nell’epoca dello spreco alimentare e dei cibi costruiti in laboratorio. Qual è la dieta da preferire nei nostri tavoli?

“Senza dubbio la “dieta mediterranea” che presenta un’alimentazione sana e buona per l’ambiente e la convivialità. Questo modo di nutrirsi accomuna tutti i popoli del Mare nostrum” ed è nel novero delle ricchezze intangibili dell’Unesco dal 2010. E’ uno stile alimentare che ha al centro cereali, olio di oliva, legumi, vite, frutta di stagione, pesce, ortaggi, pane, pasta e pizza da cui sono stati tratti gli alimenti base di una dieta salutare per l’individuo.”

Questo tipo di alimentazione rientra nella famosa “Piramide alimentare”?

“Certamente; le sostanze sono ripartite in 55-60% di carboidrati, entro il 30% di grassi e il 10-15% di proteine. La dieta mediterranea ha poi effetti benefici per la salute riducendo l’incidenza di mortalità per malattie cardiovascolari, tumori, morbo di Alzheimer e la sindrome di Parkimson.”

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Quali sono i cibi da evitare sedendoci a tavola?

“Per non sovraccaricare il lavoro del fegato sarebbe buona cosa ridurre gli zuccheri semplici (dolci, caramelle, cioccolatini, bibite zuccherate); grassi saturi (formaggi grassi, insaccati, dolci al cucchiaio, condimenti vari). Meglio sarebbe evitare poi ogni bevanda alcolica.”

Molti ragazzi della nostra età frequentano i cosiddetti fast food o le grandi catene che vengono da oltre Oceano. Che cosa ci può dire di questo tipo di alimentazione?

“Non credo proprio che queste siano il manifesto dell’alimentazione sana e genuina. Qui siamo di fronte a dei cibi conservati troppo a lungo. Un cibo genuino dovrebbe ammuffire e decomporsi se conservato troppo a lungo e in condizioni ottimali. Questo non avviene nei luoghi che mi avete citato. Ci sono quantità di sodio eccessive nei cibi qui forniti, ma non solo, anche i dolci contengono sostanze nocive come il sorbato di potassio, l’acido malico, la glicerina, il colorante al caramello… e non vado oltre. Meglio evitare di “infilarsi” nel corpo queste sostanze !”

Oggi si parla molto di “prodotti a km 0” o di “filiera corta”. Di cosa si tratta?

“Si fa riferimento a prodotti. generi alimentari, la cui vendita avviene in un’area distante pochi chilometri a quella di produzione. Si tratta di un’alternativa alla commercializzazione di alimenti  tipica del sistema della grande distribuzione organizzata. La filiera corta punta alla riduzione dei passaggi che intercorrono tra il produttore e il consumatore. E tutto ciò è ottimale nel consumo alimentare e che gli alimenti prodotti sotto-casa sono da preferire agli altri”..

 

  A cura dei ragazzi della 3 M guidati dal prof. Fabrizio Ciocchetti