Il gonfalone

La classe 2M sta facendo una visita guidata al Museo di San Francesco a Montone. Aida sta descrivendo ai suoi compagni il Gonfalone di Bartolomeo Caporali, realizzato, come si legge nel cartiglio, nel 1482, il dipinto è uno di quegli stendardi che venivano portati in processione o esposti nei periodi di calamità naturali o guerre per invocare la protezione della Madonna misericordiosa che, con il suo manto, insieme ai santi protettori protegge i devoti e il borgo di Montone. All’improvviso Martina, per sbaglio, inciampa sulla barriera di protezione del dipinto e Aida, di riflesso, la afferra per un braccio e, insieme, si catapultano dentro l’opera. Subito dopo si accorgono di essere entrate proprio dentro al Gonfalone e, non sapendo cosa fare, cercano in tutti i modi un via d’uscita. Intanto, si accorgono che a Montone, nel 1482, già ci sono molte cose da visitare. Intanto Anna e Teresa, le loro compagne di classe, si stanno chiedendo dove siano finite le loro amiche. Dopo un po’ di tempo le vedono dentro al quadro camminare spaesate; provano a chiamarle ma non le sentono: così, decidono di entrare anche loro. Dopo molti tentativi, ci riescono, ma non trovano le loro compagne e si mettono a passeggiare per Montone medioevale. Tra tutti i luoghi da vedere, Anna e Teresa, scelgono la Guardiola e la Via Carraia: le due ragazze si guardano intorno e si rendono conto di essere davvero in un borgo medievale! Con i suoi portoni lignei ormai oggi scomparsi che si chiudevano la sera, le inferriate alle finestre… si dice che la Guardiola fosse il punto per avvistare i nemici…La Via Carraia, invece, serviva ai carri che provenivano da fuori le mura portando i frutti dei campi e le ‘verzure’: ecco perché “Porta del Verziere”! Dopo molto tempo che le ragazze vagano da sole per Montone, si ritrovano tutte insieme dentro la rocca di Braccio Fortebraccio e cominciano a discutere sul fatto che la rocca, ai loro tempi, non erano come la vedevano in quel momento, ma molto più piccola, perché non era stata ancora distrutta completamente da papa Sisto IV. Da dentro al dipinto, Anna, Martina, Aida e Teresa, riescono a vedere ancora l’alta torre merlata e  – meraviglia! – dalle finestre si intravedono splendide sale affrescate!

Ma si fa sera e, chiacchierando, le quattro amiche si addormentano…

  • Martina, Aida, Anna, Teresa…! – E’ la voce di Alessia che le sveglia dal sonno…Ma… è stato solo un sogno?